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AFFRESCO DI
UN FINE GIORNATA
la salita
si fa sempre più greve
le piante
sembrano chinarsi su di me
le luci
soffuse delle poche case
fanno
capolino dalle saracinesche socchiuse,
qualche
cane abbaia per guadagnarsi la zuppa quotidiana.
vicino al
larice tremante
seduto
sulla solita panchina
fatto su
nel suo pastrano nero,
Il vento ha
smesso di soffiare
la pioggia
di cadere fitta
e mano
nella mano il ritorno a casa.
misto
all'odore acre dei diversi bicchieri di barbera trangugiati
la voglia
di raccontarmi della gioventù andata
l'allegria
mista di malinconia.
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